
giovedì 1 gennaio 2009
mercoledì 31 dicembre 2008
Poche ore al 2009: bilancio di un altro anno che se ne va

In dodici mesi, l'Italia ha dovuto gestire l'indignazione e la rabbia per i cumuli di rifiuti dati alle fiamme lungo le strade di Napoli, ha affrontato una crisi di governo che, dopo aver portato alle elezioni anticipate, ha visto la vittoria del centro-destra e il ritorno di Silvio Berlusconi sulla scena politica. Scioperi e manifestazioni hanno invece accompagnato il caso Alitalia e la riforma Gelmini. Nel mondo, se da una parte le Olimpiadi di Pechino sono state segnate dalle polemiche sui diritti umani, dall'altra gli Stati Uniti hanno eletto, con una svolta epocale, il loro primo presidente afroamericano. Ma è la crisi finanziaria ad avere interessato e preoccupato maggiormente l'intera popolazione mondiale negli ultimi mesi.
Quest'anno bisesto ha però deciso di rimanere funesto sino alla fine: da alcuni giorni continuano i violenti bombardamenti di Israele sulla striscia di Gaza. Tra le centinaia di vittime, numerosi i bambini. In tanti questa notte festeggeranno secondo tradizione: il mio pensiero va a chi, invece, anche questa sera, non festeggerà.
sabato 13 dicembre 2008
sabato 29 novembre 2008
2008, generazione senza avi

Alcuni mesi fa, ferma a un semaforo, rimasi colpita da una bambina che, anzichè guardare il mondo in corsa fuori dal finestrino, fissava i cartoni animati sullo schermo LCD "incastrato" nel poggiatesta del sedile del padre. Per lei era normale, per me poco educativo.
sabato 22 novembre 2008
Addio a Sandro Curzi, voce della sinistra


Politico, comunista, antifascista, ma soprattutto abile giornalista: inizia a collaborare ancora giovanissimo con il gruppo partigiano romano e, ottenuta la tessera del Pci nonostante la minore età, rimane fedele al suo credo politico fino alla fine, con un impegno portato avanti soprattutto all'interno dei media: militante prima del Pc, poi di rifondazione, lo si ricorda anche come storico direttore del Tg3 alla fine degli anni Ottanta, oltre che a capo dell'Unità e come vice di Paese Sera durante i fermenti del '68. Nel 1975 fa la sua comparsa in televisione, dove, prima come giornalista poi come dirigente, rimarrà fino alla fine.

